martedì 17 novembre 2009

Bullismo, frustrazione e scuola mista.

L'allarme degli specialisti francesi è stato rilanciato anche dalle colonne di qualche quotidiano italiano. La serietà della questione è ben espressa dal titolo: “Dominio femminile in tutti i campi: ‘Attenti, i maschi frustrati diventano violenti’”.
Siamo tutti d'accordo sul fatto che non sia giusto essere violenti. Ma al di là delle chiacchiere, anche in Italia bisogna fare qualcosa di serio per educare i maschi in quanto tali, tenendo cioè conto delle loro specificità. E questo per il bene dei maschi, ma anche di chi dovrà conviverci: le attuali e future colleghe, le possibili future mogli ecc.

lunedì 29 settembre 2008

Scuola, calo demografico, maestro prevalente

Sul Corriere della sera di ieri, Angelo Panebianco sostiene che nel 1990 “l’abolizione del maestro unico fu dettata esclusivamente da ragioni sindacali” e che la ratio della scelta fu di “bloccare qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del personale scolastico come conseguenza del calo demografico e anzi porre le premesse per nuove, massicce, assunzioni di maestri”.
Che dire? La nostra esperienza è che sono molti i maestri che lavorano bene sia in classi numerose (anche molto numerose), sia con “mini classi” (che sono oggi sempre più frequenti).

domenica 27 luglio 2008

Saranno 500 le scuole pubbliche single sex in USA

Un articolo del Washington Post del 16 giugno riferisce che c’è un ulteriore aumento delle scuole pubbliche che offrono alle famiglie la possibilità dell’educazione distinta per sesso. In particolare nella zona della capitale e dei due Stati limitrofi, Maryland e Virginia. Il prossimo anno scolastico in tutto il Paese le scuole che offrono questa opportunità saranno circa 500.

sabato 24 maggio 2008

Francia: classi miste addio?

La notizia, l’abbiamo letta su “Nuova Agenzia Radicale”, dove se ne parla come di un salto verso il passato, foriero di “segregazione”, “discriminazione” ecc.
Evidentemente c’è ancora chi confonde (ad arte?) il significato di queste parole che non sono affatto sinonimi di “separazione”.
Evidentemente c’è ancora qualcuno che difende l’attuale modello di scuola mista senza conoscere i danni che ha prodotto l’ingenua speranza che la cosiddetta “coeducazione” si sarebbe realizzata automaticamente col semplice mettere insieme ragazzi e ragazze.

venerdì 2 maggio 2008

Bullismo, disagio scolastico e scuola monogenere

La scuola di Palermo nella quale una professoressa e il vice preside sarebbero stati malmenati, non sembra essere il caso più “difficile” in città, ma certamente è tra quelli che richiedono una particolare attenzione.
Tra le possibili soluzioni ne segnaliamo una: formare classi distinte per alunni e per alunne.
Ovviamente devono essere d’accordo insegnanti, genitori e alunni, perché tutti devono partecipare liberamente all’esperimento.
La proposta ha dei precedenti. Negli Stati Uniti è stato pubblicato un libro di Cristina Hoff Sommers, The War Against Boys. How Misguided Feminism Is Harming Our Young Men, molto documentato, nel quale si riferisce di una scuola il cui preside voleva provare a recuperare gli alunni maschi “a rischio di bocciatura”.